Piscine prefabbricate Interrate 2018-06-25T15:50:41+00:00

PISCINE PREFABBRICATE INTERRATE

Realizziamo piscine prefabbricate secondo le vostre esigenze. Tecnici specializzati permetteranno di ottenere
risultati eccellenti e il più possibile in linea con le vostre aspettative. Le piscine prefabbricate interrate consentono
tempi più rapidi rispetto alle tradizionali piscine in cemento armato.

Iter burocratico più snello

Da un punto di vista autorizzativo, pur non essendoci norme specifiche, è prassi di molti Comuni considerarle strutture precare e di consentirne l’installazione anche in semplice regime autorizzatorio e non concessorio (le autorizzazioni hanno iter più rapidi delle concessioni edilizie e possono essere facilmente sostituite da D.I.A., previa acquisizione dei nulla osta da parte degli enti preposti). Pur non essendoci alcun presupposto tecnico che renda differente la prefabbricata della tradizionale struttura in cemento armato, la maggior parte dei Comuni non richiede l’approvazione di alcun calcolo strutturale da parte del Genio Civile di pertinenza (al più ci si riferisce a relazioni di calcolo redatte dalle aziende fornitrici ma non contestualizzate al singolo caso in questione).

Rapida e semplice installazione

Dal punto di vista realizzativo, i tempi possono risultare molto più rapidi. In particolare nel caso di piscine ricche di curve o nelle piscine a sfioro, la struttura prefabbricata abbatte notevolmente i tempi di realizzazione: essendo già performata in fabbrica viene semplicemente montata in opera. Le stesse strutture, realizzata in cemento armato, richiederebbero giorni o settimane di lavorazione. Una volta montata, la struttura prefabbricata è già pronta per essere rivestita, mentre quella in cemento armato deve maturare (28 giorni).
La prefabbricata con pannello/parete in acciaio zincato, fondo in cemento debolmente armato e rivestimento in PVC è caratterizzata dalla grande elasticità nei confronti dei piccoli movimenti del terreno. É rivestita con un telo in PVC armato che una volta termosaldato in opera si comporta come un sacco entro il quale viene contenuta l’acqua.
Il sacco viene, infatti, fissato solo superiormente ad un profilo sottobordo. Alcune aziende propongono rivestimenti rigidi, quali i mosaici applicati con collanti al telo in PVC di rivestimento. A nostro modo di vedere si tratta di soluzioni poco durevoli e, comunque, in contraddizione con le caratteristiche di elasticità della struttura appena descritte.

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La Struttura

Totalmente autoportante, flessibile alle sollecitazioni esterne, protezione attiva sotto il terreno, non teme la corrosione.

Il Pannello

Pannello N125 di acciaio strutturale FE280 spessore 150/100, nervato orizzontalmente. Diverse altezze disponibili, secondo la linea prescelta: h120, h144, h150

Da sapere! L’acciaio strutturale FE280 è’un materiale utilizzato in edilizia e nell’impiantistica per quelle opere strutturali dove sono necessari materiali che garantiscano portate elevate. Alcuni esempi di applicazione:

  • Guard-rail di sicurezza sulle autostrade
  • Copertura dei tetti di edifici
  • Tralicci e pali per linee elettrichev
  • Piattaforme petrolifere
  • Sbarramenti marini
  • Silos per immagazzinamento di cereali
  • Tunnel e gallerie
  • Costruzioni piattaforme di trivellazione off-shore
  • Ponti per ferrovie, autostrade, e per il passaggio di tubature
  • Torri per ski-lift
Da sapere! Il pannello a nervatura orizzontale: niente di più resistente.

E’ il processo di nervatura che rinforza il pannello, conferendogli una resistenza meccanica fino a 10 volte la spinta del terreno, pari a 20.000 kg/mq. Il pannello così configurato è paragonabile a una parete in cemento armato di 45 centimetri, ma con dimensioni e pesi ridotti, e flessibilità unica. L’alternativa offerta dal mercato è il pannello liscio, apparentemente funzionalmente simile e allettante per le tasche dell’acquirente. Ma Il vantaggio di un pannello nervato rispetto ad un pannello liscio è evidente. La nervatura conferisce al pannello resistenza meccanica eccezionale permettendogli di sopportare costrizioni fisiche e pressioni; al contrario un pannello liscio di spessore 150 /100 si piega sotto l’azione del suo stesso peso. Un esempio? Prendete 2 fogli di carta di uguale spessore, lasciandone uno liscio e l’altro piegato a ventaglio. Il foglio liscio si affloscia; il foglio piegato è incredibilmente più resistente.

La Protezione del Pannello e la Zincatura

Sottoposto a zincatura a caldo, che consiste nell’applicazione di zinco fuso alla temperatura di 450°: Attraverso questo processo si ottiene uno strato di zinco dello spessore dai 114 ai 126 microns pari a 750gr a mq. Test in laboratorio in nebbia salina hanno evidenziato che la sua struttura assicura una protezione attiva, sotto il suolo, fino a 100 anni. La zincatura a caldo non rappresenta un semplice rivestimento, o una protezione elettrolitica dello zinco a manufatto, ma è una vera e propria lega che è formata tra ferro e zinco.

Il Magnelis

Protezione MAGNELIS ZM 310 con uno spessore di rivestimento pari a 25 μm per lato, a ridotto impatto ambientale: rivestimento metallico di zinco che contiene il 3,5% di alluminio e il 3% di magnesio capace di garantire resistenza alla corrosione fino a 10 volte superiore all’acciaio zincato, anche in ambienti particolarmente aggressivi, come quelli contenenti cloro e quelli altamente alcalini.

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