Fitodepurazione

La Fitodepurazione è un’alternativa alla depurazione convenzionale, attraverso elementi naturali non inquinanti e senza impatto ambientale. Il sistema prevede lo smaltimento delle acque nere attraverso un’area, adeguatamente progettata, che si integra con il paesaggio circostante. Se, infatti, non si ha cognizione di cosa sia, il fitodepuratore sembra un campetto di canne, o un laghetto di ninfee o se architettonicamente curato oltre alla sua funzionalità, può diventare una sistemazione a verde con laghetti e ruscelli con la doppia funzione estetica e altamente funzionale.Il complesso residenziale (sportivo, alberghiero, industriale, ecc.) che decide di far uso della fitodepurazione, sostiene costi inferiori sia in fase di realizzazione rispetto a quelli derivanti dalla costruzione di un depuratore convenzionale, che di gestione; inoltre, consentendo il riutilizzo delle acque trattate, da un lato riduce i costi di acquisto dall’acquedotto e non richiede l’allaccio in fognatura. Alcune piante scientificamente riconosciute come adatte alla fitodepurazione sono:

  • Aucuba Japonica
  • Phragmites Australis
  • Bambù
  • Calycanthus Floridus
  • Cornus Florida
  • Cornus Stolinifer
  • Cotoneaster Salicifolia
  • Kalmia Latifolia
  • Laurus Cerasus
  • Rhamnus Franguia
  • Sambucus Nigra
  • Spirea Salicifolia
  • Thuya Canadensis

I vassoi assorbenti

Sempre sfruttando il fabbisogno idrico delle piante, l’uomo ha messo a punto un sistema di smaltimento delle acque depurate, che consente il recapito delle stesse in atmosfera sotto forma di vapore prodotto dalla pianta durante la fotosintesi clorofilliana. Il fenomeno in questione è detto evapotraspirazione ed è condotto dalle piante; queste nel portare a compimento il proprio ciclo vitale attingono l’acqua dal terreno e la trasformano in vapore acque recapitandolo nell’ambiente. Lo studio attento dell’evapotraspirazione ha portato alla determinazione delle caratteristiche tecniche che deve possedere il vassoio assorbente (così viene denominato il bacino nel quale vengono messe a dimora le piante e nel quale vengono convogliate le acque da evapotraspirare) nonché alla redazione di un elenco di piante particolarmente adatte allo scopo; tra queste ricordiamo la felce, Phragmites Australis, il Bambù, ecc.